QUEEN OF SABA




Iridescenti, elettricə, non binariə.
Queen of Saba sono un duo plastico e fluido che si manifesta nella scena musicale italiana con troppe idee e nessun pelo sulla lingua. Potresti averlə avvistatə in un bar punk/reggae di provincia nel 2019 o nello schermo della tv a Musicultura 2020. Di certo in una manifestazione per la Palestina, al Festival Alta Felicità in Val Susa, oppure magari all’Eurovision Village di Torino nel 2022 o alla Tallinn Music Week nel 2023. Nella tua playlist per i cortei potrebbe esserci “Acab” feat. Willie Peyote”, potresti aver cantato “Chiodo Fisso” in un karaoke compagno, o forse le amiche ti hanno fatto ascoltare “Cagne vere” feat. BigMama perché dà la carica giusta per una serata transfem.

E se nessuna di tutte queste ti risuona, dì la verità, hai dedicato “Piccola Inutile” allə tuə ex e adesso non riesci più ad ascoltarla. In qualunque modo lə conosciate, loro cambiano sempre. Da Queen of Saba non si sa mai cosa aspettarsi. Tanto che a partire dall’autunno del 2025 hanno aperto un nuovo, inaspettato capitolo: musica per bimbu. Con i singoli come “Qui la guerra non può entrar”, “Rizoma”, “Il rifugio degli animali” e “Come una foglia” hanno inaugurato un approccio fresco alle tematiche dell’anti militarismo, della rete orizzontale, dell’antispecismo e dell’identità di genere. Le canzoni diventano parte di “Bricioline”, uscito a giugno 2026, l’album dei Queen of Saba dedicato all’infanzia che il duo presenterà sul palco di Evergreen Fest.




Bricioline è l’album dei Queen of Saba dedicato all’infanzia.
L’estetica musicale, poetica e politica del duo si espande e si evolve per abbracciare le persone piccole, le loro famiglie e anche le persone grandi che stanno imparando a crescere – ovvero, tuttǝ noi.
Non manca la vocazione militante che da sempre ha caratterizzato il progetto, accompagnata da un’attenzione all’elementare e all’essenziale: concetti come i legami rizomatici orizzontali, il consenso, l’identità di genere e l’antispecismo ritrovano freschezza e accessibilità con un linguaggio diretto e sincero e arrangiamenti acustici, solo apparentemente lontani dal paesaggio sonoro in cui i Queen of Saba si sono destreggiati e dimenati in questi anni. “Bricioline” prova a seminare tracce e segnali per un futuro utopico alternativo, con la speranza che qualcunǝ un giorno ne raccolga i frutti, o almeno che chi ora ha bisogno di ritrovare il sentiero di casa si senta meno solǝ.